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Lettera all'editore

 

Egregio Signore,

con profonda gratitudine sono venuto a sapere che Lei intende pubblicare per i tipi delle «Edizioni di Ar»: Pentru Legionari, l'opera principale del fondatore del movimento legionario rumeno, Corneliu Codreanu.

La pubblicazione di questo libro non rappresenta solo un atto di omaggio verso una illustre figura del nazionalismo europeo, ma costituisce anche uno strumento fondamentale per l'opera di formazione politica delle nuove generazioni.

Senza dubbio, i comunisti, nei paesi in cui essi hanno instaurato, con la complicità delle democrazie occidentali, la loro sanguinosa dittatura, non si sono limitati ad assassinare l'élite dirigente delle nazioni sottomesse, ma hanno anche intrapreso un'opera di falsificazione della storia di queste nazioni, per spegnere nella memoria delle nuove generazioni qualsiasi traccia del passato.

Nei paesi cosiddetti liberi, le medesime forze spiegano un'offensiva pubblicistica parallela per offuscare l'opinione pubblica. Padrona dei canali d'informazione, la cospirazione comunista ha inondato con un torrente di pubblicazioni menzognere e tendenziose il mercato letterario d'occidente, allo scopo di seppellire i movimenti nazionalisti -attribuendo loro un passato di infamie e di crimini e negando loro qualsiasi merito e diritto alla riconoscenza delle giovani generazioni.

Così, per la maggior parte dei sedicenti «storiografi» degli avvenimenti contemporanei, il nome e l'opera di Corneliu Codreanu non appaiono se non per essere calunniati secondo un tipico cliché che si trasmette per vie «misteriose» di libro in libro.

Tuttavia, i becchini della civiltà europea si sono scontrati negli ultimi anni -proprio quando sembravano prossimi a celebrare il trionfo della loro causa- contro un fenomeno inaspettato e imprevisto nei loro calcoli: la strenua resistenza di una parte rilevante delle giovani generazioni.

Un nuovo soffio, infatti, percorre oggi la coscienza d'Europa: le nuove generazioni rifiutano di avere gli occhi bendati dagli [7] agitatori marxisti, di essere condotte come branchi di pecore dagli apostoli della civiltà del benessere e degradati a livello di massa di manovra a favore degli interessi dell'imperialismo comunista.

Gli slogans anarchico-comunisti o quelli della civiltà consumistica fanne sempre meno presa sulla gioventù odierna, numerosi esponenti della quale si rendono conto di essere stati ingannati e spinti verso il precipizio.

Molti giovani di oggi distolgono lo sguardo dalle «celebrità» lanciate dagli uffici di propaganda dell'antifascismo e si rivolgono con ammirazione e rispetto verso figure come Corneliu Codreanu, José Antonio Primo de Rivera, Mussolini: uomini che non valgono più come semplici reminiscenze storiche o figure anacronistiche, ma che vengono finalmente considerati come i grandi artefici della storia europea contemporanea.

Considerando, per l'appunto, queste prospettive di doverosa revisione storica, ha pensalo anche lei di pubblicare nella collezione delle «Edizioni di Ar», che comprende tante opere di valore, anche il libro di Corneliu Codreanu, vittima 30 anni fa della stessa cospirazione che oggi vuole distruggere -con la complicità della putrida borghesia dell'occidente -anche il resto dell'umanità non comunista.

Nell'opera Guardia di Ferro le nuove generazioni scopriranno non solo pensieri elevati e intense vibrazioni di spiritualità, ma scorgeranno anche l'affinità tra le situazioni politiche e sociali romene di allora e quelle presentate oggi dall'Italia.

Scopriranno come Corneliu Codreanu, alla testa di un manipolo di studenti, sia riuscito a trasformare l'orientamento politico della gioventù universitaria romena, strappandola dallo slittamento verso il marxismo.

Sono profondamente convinto che il miracolo dei Campi Catalaunici, il miracolo della Vistola nel 1920 e il miracolo del 1922, quando Mussolini con la marcia su Roma ha salvato tutta l'Europa dal comunismo, si ripeteranno nei nostri giorni grazie allo slancio e allo spirito di sacrificio delle nuove generazioni.

Rispetto al ruolo assunto dal fascismo in Europa, ecco ciò che dichiarava in Parlamento nel 1930 Corneliu Zelea Codreanu: «Per ciò che riguarda il nostro orientamento in politica estera, se si tratta di scegliere tra due estremi, noi siamo tra coloro che [8] credono che il sole non spunta da Mosca ma a Roma. Noi crediamo che i nostri genitori, i nostri avi, almeno di l.000 in 1.000 anni, ci trasmettono qualche buon avvertimento, qualche felice indicazione nelle nostre ore difficili e dolorose».

Questo libro deve essere letto più che con interesse storico e passione di verità, con la certezza di assorbire dalle sue pagine la linfa che propizia la mobilitazione delle forze nazionali nella lotta finale contro il potere del male.

Un cordiale saluto esteso a tutti gli amici italiani.

Vinceremo!

Horia Sima

Horia Sima. dal 1939 Comandante della Legione.

Indice

Introduzione

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