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Avvertenza

Presentiamo la seconda edizione italiana dell'opera di Corneliu Z. Codreanu: «Pentru Legionari». Abbiamo ritenuto opportuno mantenere il titolo di «Guardia di Ferro», con cui l'opera è apparsa nella prima edizione italiana e nelle edizioni tedesca e spagnola1. Il testo è preceduto da una «Lettera all'editore» -trasmessaci da Horia Sima- da due brevi saggi introduttivi («Legionarismo Romeno»; «Razzismo e antisemitismo della Guardia») e da una nota del traduttore che il lettore accorto giudicherà dettata non propriamente da... compiacimento filologico.

Si è inoltre ritenuto opportuno integrare il testo con note editoriali, poste sia a pie di pagina come in fondo al volume2.

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In queste pagine, Corneliu Zelea Codreanu, il prestigioso capo della Guardia di Ferro romena, espone i fondamenti dello stile di vita legionario.

Abbiamo parlato di stile di vita e non di dottrina, e il lettore si avvedrà sin dalle prime pagine che non si tratta di un'arida esposizione ideologica, come se ne possono trovare a migliaia nella letteratura «progressista».

L'uomo legionario non è una creazione di laboratorio, non nasce a tavolino, nella polvere di squallide biblioteche, tra i vaneggiamenti intellettualistici di Utopia. L'uomo legionario è il naturale portato del sangue e dei nervi di un popolo intero, ha salde radici nella sua tradizione, rami e germogli prodotti dalla [4] sua vita reale. L'uomo legionario nasce dalla lotta. Lotta intrapresa e condotta a tutti i livelli e senza esclusione di colpi, per una sorta di sua necessità primordiale, avvertita sin dal primo momento come alcunché di connaturato al proprio essere più profondo. Non, dunque, lotta politica, non solo e non tanto lotta politica, ma tensione trasfigurante di tutto l'individuo, di tutto l'essere, in una dimensione di sacralità immanente che, come è stato notato, pone il movimento legionario romeno in una posizione nettamente «di vetta» rispetto agli altri movimenti europei che, con termine di comodo, vengono solitamente definiti fascisti.

Aggiungeremo che non si tratta di un libello propagandistico. È, questo, un altro carattere distintivo del movimento legionario: l'assenza assoluta di un vero e proprio proselitismo. Il volume è esplicitamente dedicato ai legionari. Si legga, in proposito, l'atto di nascita della Legione Arcangelo Michele: «Oggi 24 giugno 1927 (S. Giovanni Battista) ore 10 di sera, si fonda la legione Arcangelo Michele sotto la mia direzione. Venga in queste file chi crede senza restrizioni. Resti fuori chi ha dei dubbi... Corneliu Zelea Codreanu». Nulla di più virilmente composto, nulla di più aristocratico. Nel descrivere la prima riunione legionaria, lo stesso Codreanu aggiunge: «Questa prima seduta durò un minuto, cioè il tempo necessario per leggere l'ordine di cui sopra, dopo di che gli intervenuti si ritirarono, dovendo riflettere se si sentissero abbastanza decisi e forti spiritualmente per entrare in una simile organizzazione, dove non c'era nessun programma, unico programma essendo la vita di lotta, vissuta fino allora da me e dai miei compagni di prigione». Con il che possiamo esimerci dal notare che non si tratta di un manifesto programmatico.

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Il lettore troverà, in queste pagine, la narrazione della lotta impegnata da Codreanu e, con lui, dal fiore della stirpe romena, dal 1919 al 1935. La narrazione potrà apparire, forse, frammentaria, e il lettore italiano potrà incontrare qualche difficoltà nell'ambientarsi tra luoghi, personaggi, avvenimenti a lui sconosciuti [5] e, in una certa misura, estranei. Ma, se saprà attenersi a una visione di sintesi, se saprà cogliere le «suggestioni» presenti nel fondo dell'opera, se saprà assumere nel loro giusto valore i ricorrenti riferimenti di carattere personale, se, soprattutto, sarà in grado di «ascoltare», riteniamo che la lettura di quest'opera non potrà esaurirsi in una mera documentazione più o meno erudita e storicistica sul movimento legionario.

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Ci eravamo ripromessi, nel corso della presentazione del Diario dal Carcere3, di svolgere con la necessaria compiutezza alcune considerazioni sulla dottrina del movimento legionario.

Varie circostanze ci hanno impedito di effettuare questo intendimento. Ma, soprattutto, abbiamo voluto evitare l'accusa -mossaci da alcuni ambienti- di voler imporre con rigorismo logico nostre particolari vedute sul fenomeno legionario. Abbiamo perciò preferito limitare alle indicazioni contenute nei saggi introduttivi -consposti da due amici del gruppo di Ar- il discorso su alcuni aspetti del codreanismo.

 

Note

1- Guardia di Ferro, Casa ed. Nazionale, Roma-Torino 1938. Eiserne Garde, IV ed., Colectia «Omul nou», München 1970. Guardia de Hierro, casa editorial Nacional Madrid 1941. Tutte queste edizioni non hanno ripreso integralmente il testo originale di Codreanu. La presente versione italiana è fondata, invece, sul rispetto rigoroso della 5° edizione rumena ed appare perciò come la prima versione integrale in lingua estera di Pentru Legionari. torna ^

2- Le Note di Autore sono state contrassegnate con l'espressione: nota di Codreanu. torna ^

3- C. Z. Codreanu, Diario dal Carcere, edizioni di Ar, Padova, 1970. torna ^

Indice

Lettera all'editore

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